Categorie
Ecomomia Politica Ricchezza e povertà

Una storia italiana ma non solo

C’era una volta un legionario liberto e analfabeta di ritorno dalla campagna delle Gallie. Si chiamava Idrione e viveva nella suburra di Roma. Si distinse in guerra talmente, uccidendo nemici e procurando bottino, che il Centurione Procolo propose per lui un premio oltre al soldo usuale. Gli fu donato un appezzamento di terra con capanna, 10 pecore e due schiavi nell’agro romano.
Cominciò allora ad occuparsi dei suoi averi conquistati uccidendo e depredando: il suo mestiere. Accrebbe i suoi beni dopo poco vendendo i prodotti risultato del lavoro degli schiavi e delle pecore piuttosto che dal suo. Vendeva i suoi prodotti al doppio di quello che gli costavono. Cosi accrebbe il gregge e incrementò il numero degli schiavi che sosteneva giusto perchè potessero lavorare. Non aveva alcun merito e non possedeva alcuna competenza se non quelle di spadroneggiare, sfruttare e usare prepotenza e furbizia.

Alla sua morte passò i beni ai suoi figli che continuando a sfruttare schiavi e a vendere a più del dovuto consegnarono agli eredi una fortuna in campi,armenti e servi della gleba. Passarono le invasioni barbariche che invece di impoverire i nostri eroi, attraverso patti scellerati, assassinii e ruberie, mestieri abilmente tramandati, li fecero diventare signorotti del loro territorio con tanto di castello e foresta.
Estesero i loro possedimenti con la violenza e la prepotenza verso i confinanti, facendo pagare a schiavi e coloni le gabelle all’imperatore o al papa mentre passavano secondo la convenienza ora dalla parte dell’uno ora dalla parte dell’altro. Avevano avviato anche una proficua attività commerciale che, dati i loro innati talenti truffaldini, diventò l’attività principale. Vendevano manufatti realizzati sfruttando una manodopera quasi da schiavi,anche se la schiavitù vera e propria stava pian piano scomparendo.
La famiglia crebbe e si trasferì dal centro al nord dove riusci anche a fondare una banca diversificando così le attività, per così dire,speculative. Passò il tempo e i discendenti, eredi a volte incolpevoli (a volte…) di tanto ben di dio, sempre più ricchi, alla fine dell’800 ebbero anche l’idea di avviare un opificio. I servi della gleba si trasformarono in operai ma i padroni erano sempre gli stessi. Per mantenere i patrimoni ereditati senza lavoro occorreva mantenere i profitti senza alcuna remora di tipo sociale e men che meno morale. Attraversarono indenni le lotte operaie, la guerra, la ricostruzione e caddero sempre in piedi per le loro eccezionali abilità trasformiste. Ne discesero altri sfruttatori di opifici, mercanti sanguisughe e parassiti viventi di rendita. Alla metà del secolo scorso la famiglia intraprese anche una parallela attività nella speculazione edilizia e cominciò a darsi all’attività finanziaria moltiplicando il grande patrimonio accantonato nel tempo con spericolate speculazioni nel libero mercato che cominciava a caratterizzare il capitalismo moderno trasformazione naturale della economia dei prepotenti come eguali forme aggiornate di servitù della gleba e di schiavitù mascherata.  La famiglia ora può anche contare su alcuni membri laureati e formati all’estero e altri entrati con successo in politica o nell’editoria per garantirsi su tutti i fronti.
Questo è il libero mercato e il capitalismo anche nelle sue forme che gli eufemismi chiamano illuminate! E c’è ancora chi crede che sia una divinità a decidere chi sarà ricco o povero, con buona pace del povero che tutti, anche i più caritatevoli e “rivoluzionari”, tendono a voler mantenere tale e che può aspirare solo alla carità e all’elemosina, ad una lotteria o all’ascensore sociale che viaggia sempre con i motori della furbizia, del falso mito del merito e della palese prevaricazione. Amen

Giuseppe Campagnoli

riveduto e corretto il 30 Novembre 2017

Di ReseArt

Art,music,culture,education,politics,social.
Comments, articles and essays.....

Una risposta su “Una storia italiana ma non solo”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.