Categorie
calamità Educazione Politica Salute Società

Politicamente scorretto.

LA RABBIA, QUELLA CHE RESISTE AL TERRIBILE DEUS EX MACHINA E A CHI LO HA SPINTO SULLE NOSTRE STRADE CHE NON ERANO PROPRIO PLACIDE. QUESTO MALE È UNO DI QUELLI CHE NUOCE E BASTA SE NON PRELUDE A RADICALI MUTAZIONI SOCIALI.

Sono arrabbiato più che preoccupato, più che addolorato, più che terrificato, più che ottimista, più che pessimista, più che dogmatico.

Arrabbiato con chi ha ridotto la salute pubblica italiana, la scuola pubblica italiana, la società italiana  e non solo, a questo livello. 

Arrabbiato con chi ha sfruttato e continua a farlo.

Arrabbiato con chi tiene in piedi il capitalismo e pretende di farlo vivere anche dopo questa emergenza, anzi, approfittando proprio di questa emergenza, in guisa di famelici stormi di zamuri.

IMG_2278
Briganti. Da Charlie Hebdo
  • Arrabbiato con chi non parla più di migranti, di senza tetto, di disoccupati ,di poveri  di altri malati.
  • Arrabbiato con chi crede che tutto continuerà come prima.
  • Arrabbiato con i ricchi e sfacciati elemosinieri che danno milioni in carità per farsi applaudire ora quando avrebbero potuto e dovuto dare migliaia di miliardi da tanto tempo.
  • Arrabbiato con chi dice #tuttoandrabene quando non sarà così e non sarà per tutti.
  • Arrabbiato con una parte criminale di questo mondo che ha preparato autostrade per guerre, cataclismi, fame, sconvolgimenti climatici, inquinamento, carestie e quindi anche per piaghe come i virus e le pandemie.
  • Arrabbiato con chi piange e con chi ride, con chi scrive, fa lo snob, fa video, posta convulsamente, fa battute e sciorina idiozie, canta, balla sul balcone, passeggia, porta a spasso il cane 5 volte al giorno, saccheggia i negozi, fa ancora selfie e dirette video e va ai raduni dei Puffi. Sono arrabbiato con i vips, i politici e i media sciacalli…
  • Arrabbiato per chi è costretto da solo in un monolocale senza luce e poca aria, per chi casa non ce l’ha proprio, per chi vive in 5 o 6 persone, anziani e bambini compresi tra quattro mura anguste, per chi non uscirebbe per sfizio ma per respirare e vivere, per chi è in carcere o in un centro profughi, come per chi soprattutto viene gettato senza difese nelle trincee della resistenza ad un nemico che hanno contribuito i poteri economici e sociali  a spingere inesorabilmente contro di noi, soprattutto contro di noi.

Sono tremendamente arrabbiato con chi loda la scuola a distanza dentro nuovi muri, con chi vuole riaprire e richiudere le carceri scolastiche o renderle gabbie dorate di spazi da fantascienza  e non pensa invece ad un provvidenziale anno sabbatico globale per ricominciare, quando sarà, ad educarsi in modo nuovo, diffusamente e liberamente. Una occasione per  non addestrarsi più a conoscenze competenze e capacità ad usum delphini ma per aprire le menti alla scoperta del mondo ed a scelte consapevoli e naturali per la vita e per la natura. Sono arrabbiato con chi dice che la scienza non è democratica. La scienza può e deve essere democratica e collettiva perché deve risolvere i problemi  di tutti, nessuno escluso o emarginato e migliorare la vita senza altri fini se non quello di preservare e rendere più accogliente il mondo in cui viviamo. 

Le strade

Sono arrabbiato perché non  abbiamo ancora  capito. E se l’unico antivirus possibile restasse  l’anarchia? Non certo, ormai l’abbiamo assodato, quella falsa social-democrazia da sempre cavalcata da pochi, non quel comunismo e quel nazionalismo delle dittature “di popolo” provvisorie nei proclami ma che poi restano per sempre e di pochi. Resterebbe solo invece, finalmente la possibilità di una responsabilità dell’autogoverno, costruita lentamente e profondamente con l’educazione incidentale e totale, nel mondo reale, in comunione con gli altri e la natura; di una responsabilità collettiva dell’economia della salute e del sapere  garantiti a tutti, delle risorse circolari. Resta la libertà di un reddito universale e della cooperazione del fare, del produrre e dell’usare e la libertà, infine, della condivisione spontanea, del tempo lento e di tutti. Perché le regole imposte da un gruppo, da una classe, da una casta, da una lobby contengono già in sè il germe della trasgressione, della disobbedienza e del conflitto. Ciò che invece induce la vita compatibile, il rispetto dell’ambiente, del prossimo, dei bisogni e delle priorità umane e naturali attraverso una educazione profonda, comune, estesa e condivisa dalla nascita alla trasformazione finale, non sarà mai una regola da rispettare a priori e quasi sempre a vantaggio di altri.

IMG_3783.jpg

È la buona ora adesso di ricominciare da ZERO. Con nuovi e diversi paradigmi. Già molti, dal basso ci stanno provando, nei cortili ancora chiusi, tra le case,  da lontano con i mezzi della tecnica usati con juicio, spontaneamente, con rispetto reciproco, condividendo le regole di buon senso comune e di scienza compresa e assimilata, organizzandosi a vivere in modo nuovo, collettivo e solidale, badando bene a non farsi  organizzare con fare subdolo e strumentale da chi poi se ne gioverà elettoralmente, economicamente o anche pure, come già è successo, accademicamente.Un mio anziano professore giurista e saggio diceva spesso che la legge comincia dove finisce il buon senso e lo Stato dove finisce la libertà e la natura. Era un liberale. 

Non dimentichiamoci di tutto questo. Perché i poveri morti e le sofferenze,  la fatica e la pazienza infinite non siano stati invano e tutto non ricominci a girare come prima e forse anche peggio di prima. Non dimentichiamo che chi tiene in mano il potere definisce utopia ciò che non giova ai suoi interessi.  

Un abbraccio a chi è stato gettato nella mischia senza armi e protezioni. Ci risentiamo alla fine di questo incubo grottesco e drammatico. Forse.

Giuseppe Campagnoli  maledetta estate.

Categorie
consumatori Cure dentali Libere professioni Salute Sanità pubblica Varia umanità

L’arte della salute: i nostri denti.Una questione di civiltà

E’ in corso una petizione rivolta al Ministero della Salute, alle Commissioni Parlamentari ed al governo di centrosinistra(?) per sollecitare una legge che modifichi le modalità di accesso alle prestazioni del SSN includendo tutte le cure e gli interventi dedicati ai nostri denti. E’ una vergogna che la tutela di questa parte importante  del nostro corpo spesso foriera di gravi malattie sia considerata quasi una mera questione estetica e che gran parte degli interventi di sistemazione o di ripristino di danni provocati da carie e altre malattie come protesi, impianti etc. vengano lasciati ad un crimonogeno, instabile e pericoloso mercato dei liberi professionisti privati che oggi più che mai , per contrastare la fuga dei cittadino  verso i paesi dell’est e del sudamerica, ha messo in  moto anche in Italia il business spesso truffaldino e di dubbia sicurezza e qualità delle cliniche private dentali low cost o high cost, dai nomi a dir poco ridicoli, subdoli  o grotteschi: Clinica Sorriso, Centro dentale Sorridi, Caredent, DentalPro, Dentex, Smile e chi più ne ha più ne metta. Il web è pieno di chat di clienti truffati, danneggiati anche gravemente o spennati vivi sia in Italia che all’estero. Le finanziarie e le banche (gli altri avvoltoi di turno) hanno inventato prodotti ad hoc per prestare danaro a questo scopo! Speculazione sulla pelle della gente a go go! Il Servizio Sanitario Nazionale, che non ha mai veramente sviluppato questa branca, non può di fatto lasciare in mano al mercato un aspetto così importante della nostra salute come sta tentando di fare sotto sotto anche con altri settori. Vi deve essere da parte del cittadino una possibilità di scelta paritetica tra pubblico o privato. E’ bene cambiare e modificare radicalmente la legge nazionale e i regolamenti regionali. Non permettiamo che si sia liberisti fino al parossismo nei bisogni ineluttabili e primari della gente. Non ho visto nemmeno i movimenti del nuovo che avanza(?) prendere posizione su queste tematiche. Sono tutti insieme difensori  del perfido libero mercato?

FIRMATE|E FATE FIRMARE SUBITO LA NOSTRA PETIZIONE SU CHANGE ORG. CHE RIGUARDA L’ARTE DELLA SALUTE DEL NOSTRO SORRISO!  ECCO IL LINK: https://www.change.org/p/ministero-della-sanità-prestazioni-odontoiatriche-complete-per-tutti-con-il-servizio-sanitario-nazionale?recruiter=39304914&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

IMG_2539

E’ ora di limitare il mercato scandaloso di un bene prezioso come la salute dei nostri denti. Tutte le prestazioni di cure odontoiatriche e odontostomatologiche, comprese le protesi fisse e mobili, gli impianti dentali e i trattamenti speciali- che ormai è assodato non appartengono all’estetica ma alla salute, al benessere e, a volte, anche all’incolumità dei cittadini- debbono avere la stessa possibilità di accesso tramite il Servizio Sanitario Nazionale di ogni altra cura dedicata ad altre parti del corpo stranamente ritenute più importanti. Le lobbies dei dentisti privati dovranno adeguarsi a tutte le altre categorie sanitarie e conservare ila monopolio del solo mercato elettivo, accanto a quello pubblico.

Vi aspettiamo numerosi!! Amici blogger e followers divulgate la petizione! E’ una questione di civiltà!

Giuseppe Campagnoli e ReseArt