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Tasse: per superare il plusvalore e creare la società degli eguali

Prendo spunto da un mio vecchio editoriale su La Stampa « Plusvalore e disvalore » per declinare il concetto di tasse come un formidabile deus ex machina capace di equilibrare economicamente la società fino a condurla ad un assetto da società degli eguali. Al di là dei marchingegni politico propagandistici delle tasse progressive o di quelle flat comunque fondate più o meno sull’iniquità e sul disequilibrio, una tassa sana e giusta oltre ad essere ineluttabile (l’evasione è sanzionata in modo pesante e senza perdono) deve essere in grado di sancire l’idea che il diritto ad un reddito e al possesso di beni per avere funzione sociale  (come si recita nelle più avanzate carte costituzionali dall’era moderna in poi) deve avere dei limiti in baso ed in alto tali da preservare le garanzie ad una vita dignitosa (con pane e companatico) e a dei servizi fondamentali (salute, istruzione, abitazione,tempo libero) uguali per tutti. Ciò comporta che la tassazione deve giocoforza ricondurre redditi, rendite e patrimoni a livelli minimi (vita dignitosa) e massimi (vita un po’ più che dignitosa). Se si considera che un reddito minimo annuale ( assicurati i servizi essenziali e i benefits di cui si è detto) non possa andare al di sotto della soglia di una vita dignitosa ogni anno, un reddito massimo, patrimoni compresi (in base all’investimento in studi, alla professione, ai rischi ed alle responsabilità) non può superare le 10 volte (e sarebbe più che generoso!) questo reddito minimo. Il resto diventerebbe evasione, furto o sottrazione al patrimonio comune di servizi fondamentali. La differenza all’interno di questa forbice (ammesso che l’accumulo sia proibito o contemperato da tasse che riconducano i minimi e i massimi entro limiti) dipende dalla capacità di risparmio o dalle scelte di investimento di quel plusvalore controllato tra il reddito di sopravvivenza  e il valore massimo percepito. Non ci sarebbe molto da fare. Allo stato attuale occorre “plafoner le revenues” con accorte politiche su salari, compensi e costi di merci e servizi, e imposizione di tasse calibrate sul mantenimento della forbice tra redditi minimi e massimi per ogni contribuente. I patrimoni esistenti finanziari o immobiliari o altro vanno tassati di conseguenza. Non si potrà più speculare privatamente su casa, salute, istruzione etc. e quindi il tutto andrà gradualmente ricondotto ai limiti di reddito, rendite e patrimoni indicati. Nessuno potrà avere in totale (tra guadagni, beni, investimenti etc.) più di dieci volte il reddito minimo. La tassazione provvede piano piano a ricondurre tutti al concetto di vita dignitosa eliminando ricchezza e quindi povertà senza di fatto livellare pesantemente alcunché. Tutti  saranno liberi di guadagnare ed avere beni entro questi ragionevoli limiti! Non è abbastanza?

Se una forza politica  si impegnasse in un progetto del genere sarei il primo a darle il voto. Altrimenti astensione, in attesa di tempi migliori, lottando per tempi migliori. Con l’equità sociale così concepita il mondo potrebbe vincere sulla fame, sullo sfruttamento, sulla povertà e forse anche sulle guerre. Non più mercanti ingordi e padroni , non più competizione e classi, non più homo homini lupus.  Tutti sarebbero egualmente ricchi ed egualmente poveri senza dover rinunciare praticamente a nulla se non al lusso ed all’ipersuperfluo. E non sarebbe utopia perchè potrebbe essere applicata senza sforzo da domani stesso, solo che si volesse.

Giuseppe Campagnoli Dicembre 2017

 

 

 

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L’arte della salute: i nostri denti.Una questione di civiltà

E’ in corso una petizione rivolta al Ministero della Salute, alle Commissioni Parlamentari ed al governo di centrosinistra(?) per sollecitare una legge che modifichi le modalità di accesso alle prestazioni del SSN includendo tutte le cure e gli interventi dedicati ai nostri denti. E’ una vergogna che la tutela di questa parte importante  del nostro corpo spesso foriera di gravi malattie sia considerata quasi una mera questione estetica e che gran parte degli interventi di sistemazione o di ripristino di danni provocati da carie e altre malattie come protesi, impianti etc. vengano lasciati ad un crimonogeno, instabile e pericoloso mercato dei liberi professionisti privati che oggi più che mai , per contrastare la fuga dei cittadino  verso i paesi dell’est e del sudamerica, ha messo in  moto anche in Italia il business spesso truffaldino e di dubbia sicurezza e qualità delle cliniche private dentali low cost o high cost, dai nomi a dir poco ridicoli, subdoli  o grotteschi: Clinica Sorriso, Centro dentale Sorridi, Caredent, DentalPro, Dentex, Smile e chi più ne ha più ne metta. Il web è pieno di chat di clienti truffati, danneggiati anche gravemente o spennati vivi sia in Italia che all’estero. Le finanziarie e le banche (gli altri avvoltoi di turno) hanno inventato prodotti ad hoc per prestare danaro a questo scopo! Speculazione sulla pelle della gente a go go! Il Servizio Sanitario Nazionale, che non ha mai veramente sviluppato questa branca, non può di fatto lasciare in mano al mercato un aspetto così importante della nostra salute come sta tentando di fare sotto sotto anche con altri settori. Vi deve essere da parte del cittadino una possibilità di scelta paritetica tra pubblico o privato. E’ bene cambiare e modificare radicalmente la legge nazionale e i regolamenti regionali. Non permettiamo che si sia liberisti fino al parossismo nei bisogni ineluttabili e primari della gente. Non ho visto nemmeno i movimenti del nuovo che avanza(?) prendere posizione su queste tematiche. Sono tutti insieme difensori  del perfido libero mercato?

FIRMATE|E FATE FIRMARE SUBITO LA NOSTRA PETIZIONE SU CHANGE ORG. CHE RIGUARDA L’ARTE DELLA SALUTE DEL NOSTRO SORRISO!  ECCO IL LINK: https://www.change.org/p/ministero-della-sanità-prestazioni-odontoiatriche-complete-per-tutti-con-il-servizio-sanitario-nazionale?recruiter=39304914&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

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E’ ora di limitare il mercato scandaloso di un bene prezioso come la salute dei nostri denti. Tutte le prestazioni di cure odontoiatriche e odontostomatologiche, comprese le protesi fisse e mobili, gli impianti dentali e i trattamenti speciali- che ormai è assodato non appartengono all’estetica ma alla salute, al benessere e, a volte, anche all’incolumità dei cittadini- debbono avere la stessa possibilità di accesso tramite il Servizio Sanitario Nazionale di ogni altra cura dedicata ad altre parti del corpo stranamente ritenute più importanti. Le lobbies dei dentisti privati dovranno adeguarsi a tutte le altre categorie sanitarie e conservare ila monopolio del solo mercato elettivo, accanto a quello pubblico.

Vi aspettiamo numerosi!! Amici blogger e followers divulgate la petizione! E’ una questione di civiltà!

Giuseppe Campagnoli e ReseArt

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Buonasera.Perchè Sanremo non è sempre Sanremo.

L’arte di arrangiarsi.

Non è vero che si ruba solo con l’assenteismo pubblico. Il fenomeno è anche nel privato e oltre a manifestarsi tra i dipendenti tenuti ad un orario è rilevabile, in forme diverse, tra professionisti, mercanti, artigiani. Avviene tutte le volte che paghiamo un prezzo esorbitante per servizi e beni scadenti, sbagliati o addirittura truffaldini, senza alcuna difesa anche peggio che nel pubblico. Andare in tribunale o da una associazione di consumatori, quasi sempre aggiunge danno a danno e beffa a beffa.

Leggi, regole, sanzioni certe e rapide insieme ad una diversa organizzazione del lavoro dipendente e autonomo risolverebbero molto e presto. Nessuno conta i danni ai cittadini per le “ruberie” legalizzate e non, di taluni commercianti, dentisti, notai, idraulici, parrucchieri, ristoratori, mezzibusti, giornalisti…

Nel pubblico invece (fatta eccezione per le professioni in cui la presenza oraria è difficilmente evitabile: docenti, medici.,) si dovrebbe finalmente arrivare a organizzare il lavoro non per tempi ma per risultati. Ecco un nuovo efficace contratto: per questo stipendio devi fare queste attività, ottenendo questi risultati di qualità, in questi tempi, nei luoghi e con gli strumenti deputati, con queste modalità, pena riduzioni di stipendio e di altri benefici oppure, nei casi certi e gravi il licenziamento. Niente orologi e tornelli ma obbiettivi da raggiungere. Correre dietro alla mera misura della presenza e dei tempi è una battaglia persa e Gramellini e C. scriveranno ancora ironie e sarcasmi sugli scandali e scandaletti di questi pubblici fannulloni!

Giuseppe Campagnoli

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Expo 2015. Girotondo pop.

Clip dedicata all’Expo 2015.

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Come salvare l’Italia.

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Dalla pagina Facebook della trasmissione 28′ di ARTE TV France

Prendiamo spunto da un post della TV franco-tedesca ARTE TV per girare, mutatis mutandis, la ricetta ironica al nostro contesto politico e sociale.

12 proposte per salvare l’Italia:

1) Inviare Silvio Berlusconi in missione per convincere sè stesso a devolvere tutto il suo patrimonio allo Stato: 100 miliardi di Euro.

2) Far pagare l’iscrizione ai Centri per l’impiego 10 € : 60 milioni di Euro.

3) Far pagare una tassa mensile sul diritto di lamentarsi e protestare : 4 miliardi di Euro.

4) Regalare Lampedusa a Malta: 50 miliardi di Euro.

5) Legalizzare la marijuana: 3 miliardi di Euro.

6) Dare tutto il potere ai gatti per assicurarsi che il debito pubblico non sfori di nuovo nel 2016.

7) Far pagare una tassa di 10 € ad ogni cantante italiano per ogni album che si classifichi ai primi cinque posti delle vendite: 30 milioni di Euro.

8) La Germania si impegna a trasformare in Euro i 140 litri di birra bevuti da ogni persona in un anno  da versare all’Italia e alla Grecia: 20 milioni di Euro.

9) Abolire i ripetenti a scuola: 5 miliardi di Euro.

10) Il Giappone dà all’Italia 21,5 miliardi di € da investire per sorpassare la Cina così come fece con l’Africa nel 2013.

11) Costruire una seconda torre di Pisa  a Rimini per raddoppiare il numero di turisti in Italia: 90 milioni di Euro.

12) Obbligare Matteo Salvini a passare tre mesi di lavoro socialmente utile in ciascuno dei paesi islamici più integralisti del medio oriente. Questo non ha prezzo!

Post scriptum x l’Italia: Mandiamo per un anno Renzi & Serracchiani ad un campo scout in Patagonia e Grillo & Casaleggio ad un campo di scientology in Alaska. Gli italiani onesti e lavoratori sapranno rimettere in sesto l’Italia anche da soli.

Traduzione e trasposizione di Giuseppe Campagnoli.