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Architettura Milano Varia umanità

Cerco un po’ d’Africa in giardino

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“Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab…” Una Milano eclettica ed esotica non piace. A Parigi, Londra o Berlino non ci sarebbe stata polemica a tutto campo ma semplicemente l’espressione civile di opinioni diverse. Da architetto e docente che ha vissuto anni a contatto con l’educazione artistica sono colpito da tanto provincialismo. L’unica cosa scandalosa, di cui però si fa poca nota, è il perfido  sponsor multinazionale che c’è dietro l’operazione. Pensate a cosa si sarebbe detto in Italia per la tour Eiffel che altro non era se non un pilone di un ponte realizzato da Gustave Eiffel in Africa! Qualcosa dissero anche là ma poi la storia e la cultura che evolvono hanno seppellito tutto. A Milano si tratta di una aiuola effimera, una specie di scenografia di verde en passant divertente e provocatoria. Bisognerebbe allestirne tante, ovunque, naturalmente con le piante compatibili per clima ed estetica. L’Italia del centro nord ,dal lago di Como a  Sanremo dalla Versilia fino a San Benedetto del Tronto è sempre stata piena di palme, una specie autoctona d’adozione! Nella scuola della mia infanzia nelle Marche c’era un giardino di gelsi, pini marittimi e palme.Una bella famiglia variegata. Un bellissimo ricordo. La palma è un’essenza mediterranea non esclusivamente africana ed asiatica. Ma anche fosse? Un orto botanico globale urbano non sarebbe culturalmente accettabile? Questa sarebbe una globalizzazione che accetterei volentieri. Le palme come i migranti? Aiutiamole a casa loro? Povera Italia. E povere palme.

Giuseppe Campagnoli

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Architettura Cibo decrescita Expo Fame nel mondo Milano

Expo pop 2015. Si chiude.

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Si chiude l’evento clou dell’estate italiana. I nostri filmati-girotondo all’interno dell’esposizione mostrano ironicamente e criticamente alcuni aspetti discutibili ed evidenti della kermesse. Hanno anche meritato una menzione al London International Creative Competition. La passerella di multinazionali del cibo, delle griffe varie(spazzatura e non) e del lusso non fa onore al tema dell’esposizione e non vorremmo che la Carta di Milano fosse la solita ipocrita messa a tacere delle proprie coscienze individuali, collettive, politiche e sociali: una specie di globalizzazione del principio di carità opposto a quello di equità sociale mentre la vera azione efficace sarebbe quella di combattere, insieme alla povertà anche la ricchezza e la speculazione che sono spesso all’origine dei mali incombenti sull’umanità: guerre, fame, avversità climatiche, migrazioni forzate. Politici e gestori dell’evento gridano ai quattro venti mediatici i numeri di quello che dovrebbe essere un successo planetario.

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Architettura arte Esposizione Universale EXPO 2015 Milano

Girotondi all’ Expò-Pop 2015.

Un reportage  popolare, impressionista e audiovisivo sull’EXPO 2015 realizzato dall’arch. giuseppe campagnoli

 Milano 10-12 Agosto 2015.

Godetevelo su Youtube e attraverso le immagini qui sotto.