Gatti, volpi e pinocchi televisivi.

Proprio ieri è ricominciata la saga autunnale della trasmissione di Rai 3 Che tempo che fa e mi sono venute in mente le note pubblicate su questo blog in relazione all’arte dell’intrattenere televisivo, dell’imbonire e del subliminalmente predicare. La storia recente ha dato piena ragione a queste descrizioni, le ha consolidate e corroborate anche con un crescente contraltare di emolumenti milionari che hanno fatto gridare allo scandalo immorale e provocato qualche giusta petizione sui social.Continua la kermesse di lodi sperticate per tutti gli ospiti, finte domande “cattive”, finti trabocchetti giornalistici, finta ricerca della verità nella cronaca e nella politica,gigionate letterarie, musicali, artistiche e umanitarie, tensione al radicalchic che si trasforma in radicalchoc.

Povera scuola!

Povera scuola! Le promesse del governo nella sua “buona scuola” in una serie di promesse e buone intenzioni sulla via dell’inferno. Solo le azioni utili alle campagne elettorali liberiste sono già avviate.