Assolutamente si.Assolutamente si.

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Un segno inequivocabile dell’analfabetismo di ritorno. È cominciato tempo fa con le espressioni: “a monte, a valle, al limite, cioè”… Ma oggi siamo giunti al parossismo. Ogni interlocuzione pare non possa esistere senza esordire con l’“assolutamente si”. Televisione, social networks, interviste e talk show sono infestati dalla mala erba. Non ne sono immuni giornalisti, esperti, artisti, calciatori e veline e anche, ahinoi, gli scrittori! Occorrerebbe istituire il “bip” del turpiloquio per questa oscena frase e lasciare che siano gli anglofoni a dire: “absolutely yes”! La scuola dovrebbe fare la sua parte.

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2 thoughts on “Assolutamente si.”

  1. Elio Fragassi ha detto:

    Hai ragione .

    La scuola, però, non può fare nulla perché da “agenzia educativa” è stata riclassificata “luogo di parcheggio” dove gli insegnanti hanno solo la funzione di custodi temporanei (quante volte all’invito rivolto agli studenti per parlare ai genitori mi è stato risposto “i miei non possono venire perché lavorano” come se quello del docente non fosse un lavoro). Poiché questa riclassificazione è iniziata da alcuni decenni (noi insegnanti l’abbiamo sentita sulla nostra pelle) è chiaro che ha inciso e contaggiato tutti quelli che ne sono entrati in contatto (trattasi di generazioni) e che oggi ritroviamo in televisione, sui social, nei talk show, ecc. e, peggio ancora, nella politica.

    La scuola, purtroppo, non può fare nulla perché ha perso la sua funzione guida ma è al traino di altre “agenzie diseducative” e noi insegnanti di discipline artistiche ne siamo l’esempio concreto.

    Elio Fragassi

    1. Ora, così non può. Ma, diversamente, potrebbe e non ci vorrebbe molto. Più soldi, meno sindacati corporativi, diversa formazione dei docenti, più rigore e dignità, più equità e merito.

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