Archivi tag: La Buona Scuola

L’talia degli ominicchi e della educazione autoritaria.


IMG_5331

Colgo l’occasione dell’insediamento dell’ennesimo nuovo ministro (ripercorrendo con sgomento il triste declino dei ritratti presenti nella sala dei ministri a Viale Trastevere) per ribadire alcuni concetti che ad ogni passo ritornano come corsi e ricorsi.

L’ambiente dove ho passato la maggior parte della mia vita lavorativa, da figlio di maestri elementari rurali, da studente, da docente, da preside e da consulente ministeriale ipercritico e bastian contrario, la mia esperienza scientifica, umana e, anche, del “gossip” scolastico mi spingono a riproporre una serie di concise considerazioni su quella che dovrebbe essere la buona scuola del futuro.

Continua la lettura di L’talia degli ominicchi e della educazione autoritaria.

Scuole innovative? I vincitori del concorso delle “belle scuole”. Tutto cambia perché nulla cambi.

 

fullsizeoutput_bfa

Scuole innovative? I vincitori del concorso delle “belle scuole”. Tutto cambia perché nulla cambi.

Riprendo l’articolo di un anno fa sul famigerato bando per progettare le “scuole del futuro”. I risultati non fanno che confermare l’idea che non si debbano più progettare reclusori scolastici, seppure ipertecnologici, iperestetici o iperecologici, ma si debba ridisegnare la città nella funzione educante dei suoi luoghi significativi. E si torna alle idee  del  Manifesto dell’educazione diffusa. Qualche indiscrezione iconografica ci riporta ad una concezione mercantile degli spazi dell’apprendimento che segue pari pari una idea di scuola obsoleta e reazionaria. Quando avremo la carrellata completa delle immagini dei progetti vincitori sapremo dirvi di più. Le premesse e le anteprime non sono per nulla incoraggianti. Ci saremmo aspettati almeno una, una soltanto, #scuolasenzamura. Spiace vedere nomi come quello di Monestiroli (ricordi universitari di “tendenza”) in questa kermesse di pseudo innovazione.  Ma forse era chiedere troppo alla psicopedaeducazione imperante ed all’architettura della globalizzazione e del consumo. Ci confronteremo, forse, con una realtà prossima a noi, in Romagna, dove si colloca uno dei progetti vincitori, e dove, ripeto forse, potrà avviarsi un’ esperienza di educazione diffusa come a Monza, Milano e Urbino che non può non coniugarsi con un ridisegno della città in funzione educante. Ne vedremo, forse, delle belle!

Giuseppe Campagnoli 10 Novembre 2017

 

 

head-bambiniarchitetti.jpgscuola.jpgEcosistema_scuola.jpg62fb5f1024529266c6e71c0c0c9ddb3c_XL.jpgINNOVATIVA.jpg

Architettura ed educazione. C’è una terza via.

Tra le esigenze del mercato immobiliare, che pure di edifici pubblici si nutre, quelle della psicopedadidattologia imperante e quelle elettorali e propagandistiche delle amministrazioni nazionali e locali c’è la terza via della educazione diffusa e del disegno della città educante. Mettiamo a confronto due linee che si dicono innovative e riflettiamo bene su quale delle due strade convenga prendere per rispettare principi di libertà e di equità sociale oltre che di rinnovamento e rivitalizzazione delle città. Gli esperimenti che si vanno facendo in diversi luoghi d’Italia e anche oltre ci diranno tanto sulla bontà di questa rivoluzione sottile. Il manuale che uscirà presto su come si potrà disegnare una vera Città Educante sarà un utile strumento di suggerimenti e una guida per architetti e amministratori coraggiosi che insieme ad educatori, genitori e studenti potranno avviarsi a costruire luoghi degni di una nuova educazione.

Giuseppe Campagnoli 28 Ottobre 2017

ANTEPRIMA LA CITTA’ EDUCANTE Pag.3-33

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E INNOVAZIONE PEDAGOGICA

 

La Repubblica. Milano 2017

 

fullsizeoutput_923

 

Il Manifesto del Disegno della città educante

POSTER BRESSANONE