Controeducazione ed ultrarchitettura non possono che essere extra. Dopo aver letto il “Piccolo manuale di controeducazione” del mio amico di penna (in senso letterario)
Controeducazione ed ultrarchitettura non possono che essere extra. Dopo aver letto il “Piccolo manuale di controeducazione” del mio amico di penna (in senso letterario)
Nella scia della recente appassionante collaborazione tra educazione, scuola e architettura con Paolo Mottana mi piace, dopo aver letto tutto d’un fiato il suo “Piccolo manuale
Non c’è bisogno di costruire altre scuole e non c’è neppure bisogno di ricostruire quelle distrutte da eventi naturali o dall’incuria e disonestà dell’uomo. Se
di Giuseppe Campagnoli Gli italiani. Dèjà vu (libera traduzione e parafrasi in chiave moderna del “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani”
di Giuseppe Campagnoli Discorsetto sopra lo stato presente dei costumi degli italiani del 2016 Ma qual è oggi la “classe ristretta” di cui parlava Leopardi nel 1824?
di Giuseppe Campagnoli Questo scrissi tempo fa a Mr. Massimo Gramellini : “Ho scritto molte volte alle rubriche contenute nello spazio dei lettori ed ho
Un anno fa è apparso un post sul blog “controeducazione.blogspot.com” di Paolo Mottana e ora, grazie alla condivisione di Gabriella Giornelli, lo propongo come contributo
L’Associazione S.E.T.A. si rilancia. In quasi otto anni dalla sua fondazione l’Associazione S.E.T.A (Safety Education & Training Agency) ente no profit marchigiano che si
Ecco dove dovrebbero andare le risorse: gli spazi della scuola, il superamento delle rigidezze organizzative, l’inserimento dei linguaggi dell’arte nei curricula. Da Education2.0 Organizzazione della
Giordano Bruno non sarebbe piaciuto a Daech ai sionisti, agli emiri, agli ulema e agli imam così come non piacque alla Chiesa Cristiana. Ancora una riflessione
In allegato un recente saggio intitolato “Gli spazi della scuola: le proposte rivoluzionarie dell’attivismo nell’organizzazione degli spazi educativi e le ricadute successive” di Mariagrazia Marcarini,
E’ di questi giorni una specie di contesa a distanza sul savoir faire, sulla correttezza politica ma anche sull’opportunismo mercantile di due nazioni come l’Italia e la
Mi accingo a leggere la storia della scuola italiana di Giuseppe Ricuperati (Storia della scuola in Italia Editrice La Scuola Brescia 2015). Ho assistito alla presentazione
Una trilogia di scritti di Giuseppe Campagnoli su La Stampa sul tema della scuola italiana. Mea culpa sulla scuola 1 Maggio 2014 Nel ricordare il
L’arte della democrazia e della civiltà. Vorremmo che, in un futuro breve, per descrivere una persona si dica solo da quale paese proviene, che cosa
Helwa ya baladi. Versione strumentale pop. “Per il mio dolce paese” Ubi maior minor cessat…Ma ognuno contribuisce ad usare la satira per combattere la
Povera scuola! Le promesse del governo nella sua “buona scuola” in una serie di promesse e buone intenzioni sulla via dell’inferno. Solo le azioni utili alle campagne elettorali liberiste sono già avviate.
Gli “alieni” piceni D’accordo con Massimo Gramellni sul concetto del “Non possiamo non dirci”. Aggiungerei però altresì che, grazie alla nostra complessa storia, all’arte, all’architettura ed ai
Buonasera Mr. Gramellini! Tutti sono stati educati da tutti, la culpa est in educando ed in istruendo insieme.La Costituzioni, l’etica e la natura parlano chiaro. In
Volevo fare l’interprete. Una scuola dove è difficile entrare ma dalla quale è altrettanto difficile uscire e un mestiere aleatorio e d’élite, Riportiamo, nella