Non è quella dei gesuiti, elitaria ma pur sempre rivoluzionaria per quei tempi, cui si riferiva il mio amico Franco DeAnna in un suo commento
Non è quella dei gesuiti, elitaria ma pur sempre rivoluzionaria per quei tempi, cui si riferiva il mio amico Franco DeAnna in un suo commento
Mi piace tornare ad un titolo di una mia lettera pubblicata sulla Stampa di Torino nel 2010, quando stavo timidamente ma dolcemente scivolando verso la
Ci siamo venduti l’abbecedario come Pinocchio? Aggiorno questo articolo di due anni orsono nel riprendere alcuni studi di Tullio de Mauro e le analisi internazionali indipendenti (?!)
Ancora disegni e impressioni del progetto di città che educa. Le porte, le vie, le radure, i boschi, le case, le botteghe, le piazze senza
Controeducazione ed ultrarchitettura non possono che essere extra. Dopo aver letto il “Piccolo manuale di controeducazione” del mio amico di penna (in senso letterario)