di ReseArtù
Che l’arte debba essere appannaggio di pochi eletti, di ristrette élite culturali o di dilettanti che diventano artisti quotati grazie solo alla fortuna, a un mercato incolto ed effimero e critici ineffabili e solo supponenti e presuntuosi, è un tabù che occorre assolutamente sfatare, nel contesto più generale dell’equità sociale che, oltre ad esprimersi nell’economia, deve rappresentare le pari opportunità dell’apprendere lungo tutto l’arco della vita. Numerose esperienze in Europa dimostrano come si stia lavorando nella direzione della socializzazione artistica attraverso una sorta di maieutica della creatività. A queste esperienze ed alle nostre coincidenti intuizioni guardiamo con interesse cercando di apprendere ed esportare buone idee e pratiche che diano gambe ad altre buone idee e pratiche. (altro…)

