Chi governerà lo farà bene e onestamente solo se darà una risposta concreta e rapida agli articoli più vicini ai cittadini e più suscettibili di applicazione immediata per un minimo di equità sociale. Questo è il nodo della nostra Costituzione e ancora valido e da applicare.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Lavoro per tutti secondo la propria preparazione,i propri meriti e la propria capacità,con redditi adeguati a questi meriti e capacità comunque commisurati solo ad una vita dignitosa. Il lavoro come mezzo per soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali, non per il profitto e l’accumulo, non per la speculazione e l’arricchimento. Ricordiamo che dietro ogni ricchezza anche piccola c’è sempre un crimine.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Le forme e i limiti della costituzione sono le libere elezioni e il parlamento in una unica Camera e tutto ciò che vi è connesso. Il popolo esercita la sovranità indirettamente attraverso rappresentanti qualificati e scelti secondo delle regole democratiche. Non è attuabile alcuna forma di democrazia diretta: diventerebbe una pericolosa forma di demagogia e populismo. I cittadini comunque debbono poter scegliere i propri rappresentanti nominalmente. Sarebbe utile limitare tutti i mandati politici ad un quinquennio. L’unico mandante è il cittadino, non il partito o il movimento politico.








