Tag: Campotenese

  • Matera, capitale della cultura.

    di Gaetano La Terza Gaetano La Terza

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    Matera. Foto da Viaggio Routard (CC)

    Pesaro, Pollino, passaparola, pensieri, parole, progetti, proposte, promozione.

    Dopo la terza (La Terza, guarda caso) mia riflessione sul Parco del Pollino, su Campotenese nello specifico, ora su Matera, per Faronotizie e per ReseArt mi chiedo perché continuare: io mi diverto, mi aiuta a scaricare la tensione quotidiana, mi presento a un vasto pubblico non tanto con la mia faccia ma con il mio cervello, anche con l’illusione che possa contribuire a cambiare la tipica mentalità del ticciabbaca (espressione del dialetto calabrese che suona all’incirca così: chi te lo fa fare), secondo cui le mie idee sono solo ciutìe (stupidaggini). Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate provocano pene (ed a maggior ragione se si scrive, ne sono consapevole – io ci provo nonostante i miei limiti, che riconosco – e vale anche per voi che leggete…). Oggi sono troppi quelli che scrivono e pochi quelli che leggono, ma io ho un cruccio che mi porto dentro da trent’anni: la convinzione che lo sviluppo turistico del Pollino sia possibile e che molti giovani potrebbero trovare lavoro nel settore se venissero adeguatamente stimolati ed aiutati, ma solo in una prima fase. Abitare a 700 chilometri di distanza dai luoghi di cui parlo mi aiuta a seguire le vicende da un altro angolo visuale: osservo con un terzo occhio che mi permette di porre in relazione il Pollino con il resto del mondo (e con le Marche, in cui vivo). Quante persone accetterebbero l’invito di visitare il Parco del Pollino per conoscere una realtà originale fuori dalle mete del turismo commerciale?

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  • Campotenese.

    di Gaetano La Terza Gaetano La Terza

    2         Campotenese: ampio vestibolo, agevole varco per un tuffo nel verde

    Campotenese per noi di Mormanno era solo un altipiano a sud-est, ci dovevamo arrivare per andare a Rotonda. Solo se ci riflettiamo un po’ notiamo che è la ’porta di accesso alle cime del Pollino’. Proviamo ad immaginare la visione aerea, da nord a sud:  lago Cotugno di Senise, boschi, foreste, il fiume Frido, il santuario della Madonna di Pollino (1.500 m. slm), colle Impiso (1.500 m.), le cime del massiccio verso sinistra, piano Ruggio, Campotenese (1.100 m.), dopo 50 km qualche segno della civiltà (l’autostrada – la statale n. 19) e poi si prosegue verso sud: m. Palanuda (1.600 m.), Cozzo Pellegrino (2000 m.) la Mula, il santuario del Pettoruto, il mare, altri 50 km. C’è un altro luogo in Italia dove è possibile percorrere 100 Km nel verde senza incontrare, paesi, fabbriche? Non esiste.

    Negli ultimi anni i terreni che hanno valore non sono più quelli nei centri storici: abbiamo visto proliferare centri commerciali alle uscite autostradali, le merci arrivano facilmente, ma soprattutto i clienti, tutti in auto, trovano ampi parcheggi, sono disposti a fare un po’ di chilometri perché si trova assortimento, quantità e varietà a prezzi convenienti. Prima o poi gli svedesi dell’IKEA (che è già arrivata a Baronissi -Salerno-) potrebbero voler creare uno stabilimento a Campotenese (i loro prodotti sono a basso impatto ambientale), oppure società del nord realizzare un outlet.

    Forse è meglio prevedere altri interventi ecocompatibili considerando che dall’autostrada è l’accesso più comodo al Parco del Pollino (intendendo anche la zona a sud, verso Novacco, i monti e la valle dell’argentino verso Orsomarso).

    Forse è meglio che Campotenese diventi un centro per i visitatori perché di fronte al nulla poi si è costretti ad accogliere qualsiasi altra proposta, cedendo al solito ricatto (un po’ di occupazione a basso costo per qualche anno).

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