Chi volesse capire meglio lo stato dell’arte della scuola italiana e quante possibilità vi siano di un reale cambiamento non deve fare altro che leggersi tutti i curricula pubblicati nei siti istituzionali dei dirigenti dell’amministrazione: da quelli scolastici a quelli tecnici (gli ispettori) e a quelli amministrativi di prima e seconda fascia, centrali e periferici. Noi l’abbiamo fatto e ci siamo spaventati. “L’uomo (o la donna) giusti al posto giusto” sembra non sia principio costante. Che siano fatti male i concorsi? Che siano aleatori la progressione di carriera e l’assegnazione di incarichi? A nostro avviso se non si avvia una rivoluzione da qui è inutile qualsiasi proclama di riforme o riformine o riformette prossime venture! E’ da tempo che lo diciamo, a volte anche sulla nostra pelle, ma pare che nulla sia cambiato e di conseguenza nulla cambierà!

