Premier réportage de Bretagne
No comment
Il film di Mario Martone sul poeta recanatese alla ressegna di Venezia. Finalmente potremo giudicare il racconto e forse ricordare il nostro concittadino per i suoi formidabili aspetti non comuni e affatto stereotipati. Chi vivrà….
Giuseppe Campagnoli
Riflessioni per l’ultima storica pausa estiva della scuola italiana.

Gli educatori
“Non hanno torto i padri e le madri che amano la vita metodica, senza varietà, senza (1473) commozioni, senza troppe fatiche, la pace domestica ec. I loro gusti, le loro inclinazioni possono ben difendersi, e v’é tanto da dire per la morte come per la vita, dice la Staël. Ma il gran torto degli educatori è di volere che ai giovani piaccia quello che piace alla vecchiezza o alla maturità; che la vita giovanile non differisca dalla matura; di voler sopprimere la differenza di gusti, di desiderii ec., che la natura invincibile e immutabile ha posta fra l’età de’ loro allievi, e la loro, o non volerla riconoscere, o volerne affatto prescindere; di credere che la gioventú de’ loro allievi debba o possa riuscire essenzialmente e quasi spontaneamente diversa dalla propria loro e da quella di tutti i passati, presenti e futuri; di volere che gli ammaestramenti, i comandi e la forza della necessità suppliscano all’esperienza ec. (9 agosto 1821)”
A proposito di arte è, arte non è?
Se davanti a un’opera d’arte contemporanea vi siete detti “ah ma questa sapevo farla anch’io”, se di fronte a un video alla Biennale vi siete chiesti “ma questa sarebbe arte??” e se ogni volta che qualcuno accenna a parlare di arte voi esordite con “no ma io non ne capisco nulla” siete assolutamente pronti per questo incontro sull’arte contemporanea!
Domenica 13 luglio ore 20.30 presso lo stabilimento La Vela di Falconara all’interno dell’evento FALCONARTS organizzato da Mary Sperti nelle giornate del 12 e 13 luglio.
“LO POTEVO FARE ANCH’IO (?)”
Confronto tra Jackson Pollock, Lucio Fontana, Marcel Duchamp, Michelangelo e Leonardo per dimostrare come l’arte contemporanea si rifà al passato e che le opere del passato sono state anch’esse contemporanee del loro tempo.
La conferenza sarà diretta da Silvia Donati.
di Giovanni Contardi
Ieri ho visitato Popsophia a Pesaro. Quanta prosopopea, quanto presenzialismo e quanti pochi veri colti appassionati! Ho salutato il mio vecchio amico “musicolto” Piero e, girando, guardando e ascoltando, ho capito che spesso occorre morire per essere riconosciuti come artisti ma molto più spesso occorre morire perchè ci si accorga, finalmente, che non lo si è mai stati!
Giovanni Contardi
5 Luglio 2014
CHANSON
L’amour impossible
Salomé dans mes rêves de garçon dans une vie en attente.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
J’ai joué avec la vie et J’ai jeté le sort à cette croisée fatidique.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
La moitié de l’histoire a passé sans coup férir.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
Tout à coup, parut une route, une route que n’est jamais prise.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
Salomé reviens à la danse dans les pensées de l’homme.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
Les souvenirs se melangent au réel avec les nuages et les rêves.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
Ce train qui nous transporte loin, unis et separés
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
Un sort doux et mélancolique dans la frontière des bornes possibles.
Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son
de l’amour impossible.
CANZONE
L’amore impossibile
Salomè nei miei di sogni ragazzo, una vita in attesa.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
Ho giocato con la vita ed ho lanciato il mio dado a quell’ incrocio fatale.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
Metà della storia è passata indenne.
Il silenzio della notte tra la luna e le lucciole danzanti: il suono
dell’amore impossibile.
All’improvviso apparve una strada, una strada mai presa.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti :il suono
dell’ amore impossibile.
Salomè torna a danzare nei pensieri di uomo.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
I ricordi si mescolano al reale tra nuvole e sogni.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
Questo treno ci sta portando via, uniti e divisi.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
Un destino dolce e malinconico nella frontiera dei confini possibili.
Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono
dell’ amore impossibile.
Da: La nuit en collaboration avec Les Ateliers d’Art Contemporain et Paracommand’art
Atelier “N’y a pas l’heure pour créer” Liège Avril 2012
https://www.youtube.com/watch?v=c3SAn-6X0HI
Ripropongo, ad uso e consumo di quelle che si definiscono “nuove”, “trasparenti” ed “ecologiche” amministrazioni locali un vecchio/nuovo articolo apparso anche su La Stampa di Torino perchè poteva ben riguardare tanti esempi diffusi nel nostro italico territorio. Il pezzo, questa volta è corredato da una immagine che non ha bisogno di commenti ma che dovrebbe far riflettere su ciò che è urgente fare per eliminare tutte quelle anestetiche macchie grigie di un paesaggio che avrebbe ancora (non so per quanto tempo) delle forti connotazioni di bene ambientale e storico-artistico. Quelle macchie oscure sono state colpevolmente realizzate con la scusa di uno sviluppo che non era e non sarà certamente più compatibile con l’insieme dei beni naturali e storici. Lo è stato invece per chi ci si è arricchito nel tempo e continua forse a farlo anche oggi.
“Chi è causa del suo mal
Viviamo in un’area del centro nord una volta ricca di un importante distretto produttivo monotematico.
Quasi 15 anni fa fu commissionato dalle amministrazioni locali uno studio sullo sviluppo industriale della zona nel ventennio successivo. Gli esperti dissero che se non ci si fosse riconvertiti ad altre attività sarebbe stata la fine. Nessun imprenditore seguì il consiglio tecnico pensando solo al proprio immediato alto profitto e ora è successo quello che era stato previsto. Fin dagli anni 90 abbiamo assistito a imprese commerciali improvvisate che poi hanno dovuto chiudere nel giro di un anno e si era in tempi in cui il credito veniva erogato senza tanti complimenti. Solo uno sprovveduto avrebbe potuto pensare che la pacchia sarebbe durata più di 10 anni.
Anche oggi si vedono numerosi esercizi commerciali con gli stessi prodotti nel raggio di 100-200 metri! E’ la concorrenza? No. E’ la follia. Si è buttata a mare l’agricoltura disseminando le campagne di falsi agriturismi (in parte sovvenzionati a fondo perduto) turismo e cultura lasciati a una libera impresa spesso impreparata e votata ad alti profitti in tempi brevi. Le banche nel frattempo hanno fatto il loro dubbio lavoro dando soldi a chi non li meritava e dato il colpo di grazia ad un mercato già viziato dall’improvvisazione imprenditoriale e dalla mancata pianificazione produttiva… La tragedia è che ci stanno rimettendo le persone preparate, oneste e non venali che si trovano sia nel pubblico che nel privato tra quelli che lavorano il tempo necessario, raggiungono gli obbiettivi, guadagnano il giusto e pagano tutte le tasse spesso per avere i servizi inefficienti per colpa di chi non le paga.
Per risollevarsi occorre puntare prima sull’istruzione, sulla ricerca, sulla limitazione all’iniziativa privata imprenditoriale e commerciale quando provocano danni alla collettività.
Per risollevarsi occorre investire nei soli settori che in Italia possono rendere: agricoltura, cultura, turismo, artigianato, manifattura di qualità! Non sarebbe stato difficile! E non è ancora impossibile.”
Giuseppe Campagnoli
Noi umani non siamo gli unici esseri viventi e sicuramente non siamo superiori a nessun altro essere vivente, vegetali compresi. Lo abbiamo ampiamente e continuamente dimostrato. Le mie due recentissime perdite di animali cosiddetti di affezione, una traumatica e imprevista l’altra ineluttabile e naturale, mi hanno consolidato nell’idea che chi non è capace di mostrare empatia verso gli animali e le piante non è capace di farlo neppure verso i suoi simili. Hanno recentemente fatto l’ipotesi che questa incapacità possa dipendere da fattori genetici e neuronali anomali che fanno da prodromi al cinismo, all’aggressività e alla violenza. Molti sono gli studi scientifici che da diverse discipline stanno giungendo alla medesima conclusione. Anche l’ambiente in cui si nasce e si cresce gioca comunque un suo ruolo seppure secondario ma egualmente determinante. Per questo sostengo fortemente che l’educazione al rispetto della natura di cui siamo parte integrante ma solo complementare è fondamentale e irrinunciabile. Da li discendono l’etica, il principio di solidarietà, di equità sociale, ma anche e soprattutto l’arte e la libertà.

14 Giugno 2014
Giuseppe Campagnoli
a Cleo e Nina
In occasione della Quarta edizione dell’Ancona ArtSalon l’Associazione LA LUNA DANCE CENTER diretta da Cristiano Marcelli, in collaborazione con il coreografo newyorkese Ryan Daniel Beck e la curatrice Silvia Donati indicono la seconda edizione del bando di partecipazione alla mostra temporanea all’interno degli spazi della Mole Vanvitelliana di Ancona, che si terrà la prima settimana di luglio. Lo scopo della mostra è quello di arricchire le sale in cui avverrà l’evento più importante ovvero l’ART SALON: un salone d’arte in pieno stile newyorkese nel quale si esibiranno artisti di ogni genere: attori, cantanti, musicisti, poeti… Le performance saranno alternate da sezioni di disegno dal vero che vedranno posare modelli differenti.
All’interno della serata il pubblico potrà godere delle arti performative proposte e girare liberamente per la mostra temporanea allestita. La mostra resterà fruibile per una settimana/dieci giorni.
REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE
La partecipazione è aperta a tutti i pittori, decoratori, scultori, fotografi, videomaker e craft artist senza limiti di età e cittadinanza.
SELEZIONE DEGLI ARTISTI E DELLE OPERE
E’ necessario inviare all’organizzazione, tramite email, foto e dimensioni delle opere che si vogliono proporre, la commissione giudicherà le più idonee e comunicherà opere e artisti scelti per l’esposizione.
Gli artisti che verranno selezionati avranno il compito di collaborare all’allestimento degli spazi, supervisionati da curatori e tecnici.
Inviare gli elaborati con annessa documentazione
ENTRO E NON OLTRE IL 31/05/2014 a: s_ballerina@alice.it
Per informazioni contattare la segreteria dell’associazione
LA LUNA DANCE CENTER
Via Maestri del Lavoro 2/c
60131 Ancona, Tel: 071 2905204
http://www.lalunadancecenter.com/
Giannini: inaccettabile il taglio della storia dell’arte nelle scuole
Firmata un’intesa Mibac-Miur per accrescere la conoscenza del patrimonio culturale

ROMA
Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, Stefania Giannini, e quello dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, hanno firmato questa mattina a Roma, presso il Museo dell’Alto Medioevo, il protocollo d’intesa tra i due ministeri per l’accrescimento della conoscenza e del patrimonio culturale per la formazione dei giovani nelle scuole.
«La storia dell’arte è un tratto genetico della nostra cultura ma è stata trascurata. È inaccettabile che questa materia sia stata messa tra le cenerentole a rischio taglio, che poi si è effettivamente verificato». Così ha commentato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a margine della firma.
«Con il ministro Franceschini – ha spiegato Giannini – prendiamo quindi l’impegno di reintrodurre nelle scuole laddove è stata depotenziata la storia dell’arte. Al mio ingresso al Miur ricordo che una delle prese d’atto che mi aveva amareggiato fu proprio quella di scoprire quanto la storia dell’arte fosse stata eliminata o ridotta nelle scuole. Occorre quindi rivisitare gli ordinamenti didattici – ha concluso Giannini – e questo è un punto all’ordine del giorno e il governo è stato sollecitato a riguardo».
«Tra il ministero dei Beni Culturali e il ministero dell’Istruzione c’è un impegno comune per reintrodurre dove è stata tolta, e valorizzare dove è stata ridotta, la storia dell’arte nelle scuole – ha ribadito Franceschini -. Non si può infatti pensare di non far studiare l’arte nelle scuole. Le scelte politiche sbagliate vanno corrette».
Ricevuto da
Nicola Ghiaroni ArtemDocere