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Il paese dei balocchi. La scuola chiusa?

Ci siamo venduti l’abbecedario come Pinocchio? Aggiorno questo articolo di due anni orsono nel riprendere alcuni studi di Tullio de Mauro e le analisi internazionali indipendenti (?!) sulle competenze degli italiani al 2015 per una riflessione spaventata su un aspetto fondamentale dello “stato presente dei costumi degli italiani”: l’alfabetizzazione primaria. L’aspetto terrificante della questione, nonostante molti sostengano…
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Si può ridere dell’islam?

Ecco la traduzione in sintesi di un articolo di oggi di Charlie Hebdo che condividiamo. “Quelli che pretendono che non si debba ridere dell’islam in nome della difesa degli oppressi moltiplicano i loro errori: logici, filosofici o sociologici…La religione non è mai uno strumento di liberazione ma di alienazione. L’idea sarebbe un po’ questa: essendo…
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La città che educa (2). Un progetto reale.

Ancora disegni e impressioni del progetto di città che educa. Le porte, le vie, le radure, i boschi, le case, le botteghe, le piazze senza mura e senza barriere. Poiché nessun architetto giovane o attempato ha ritenuto di aderire al mio appello per contribuire gratisetamoredei al nostro meritorio progetto per una architettura di città educante…
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Arte della moda a Pesaro

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una notizia che riguarda l’indirizzo di Fashion Design del Liceo Artistico di Pesaro. Non è la prima volta che allievi dell’istruzione artistica italiana e pesarese si fanno valere nel mondo del lavoro creativo e dell’arte. Forse non c’era bisogno di una “Buona Scuola” per ottenere risultati importanti nel campo delle formazione artistica come…
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Buone feste d’inverno! Arrivederci al 2017 (diciassette? uhm..)

Buone feste d’inverno e auguri affinché qualcosa cambi sotto il sole per le arti della politica, della salute, della pace, della scuola, dell’architettura, della pittura e della scultura, della musica e del cinema, della filosofia e della popsofia, delle arti e dei mestieri… ma auguri anche: a chi crede sia “fico” fotografare su Facebook i suoi piatti del…
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Il popolo sovrano o il popolo bue?

In questa ineffabile attesa di un evento elettorale sopravvalutato e sottovalutato da troppi mi sento solo di riportare uno scritto, veramente fuori dai cori contrapposti ma egualmente sguaiati, che condivido pienamente e di cui non sto a citare la paternità perché vorrei lasciarlo al giudizio dei lettori solo in base al contenuto e non all’etichetta che sempre…
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Uccellacci e uccellini

Mi chiedo sempre di più come mai, anche i sedicenti progressisti e libertari continuano a muoversi come se il sistema economico e sociale capitalistico e il libero mercato siano ormai assodati come un atto di fede. Questa religio che spesso si muove accanto e in sintonia con i culti e con la politica anche quella…
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Una architettura dell’educazione.

“Bravo. Ce projet, c’est adopter une démarche révolutionnaire dans l’écologie du mode d’apprendre.” Denis-Michel Brochet Paris “Merci mon ami!! Je continue ma recherche et les dessins d’une nouvelle ville et une nouvelle école viendront..” Giuseppe Campagnoli Pesaro A Cesena il 12 Settembre scorso, organizzato dal Centro di Documentazione Educativa Gianfranco Zavalloni del Comune di Cesena e diretto da…
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Controeducazione ed Ultrarchitetttura

Controeducazione ed ultrarchitettura non possono che essere extra. Dopo aver letto il “Piccolo manuale di controeducazione” del mio amico di penna (in senso letterario) Paolo Mottana ed averlo seguito sulla strada di una rivoluzione educativa ed architettonica a partire dall’idea di andare oltre la scuola ora penso che dovrei scrivere un “Piccolo manuale di…
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Il merito che distrugge le società.

Prendo spunto dal libro “La société des Egaux” e da una vecchia intervista a Pierre Rosanvallon per tornare a formulare idee e pensieri che pare esperti, politici, giornalisti bendati e mezzibusti non capiscano o non vogliano capire e su cui continuano a pontificare “ad usum delphini” anche in questo caldo scorcio d’estate. I pensieri sono semplici…
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Controeducazione

Nella scia della recente appassionante collaborazione tra educazione, scuola e architettura con Paolo Mottana mi piace, dopo aver letto tutto d’un fiato il suo “Piccolo manuale di controeducazione”, condividere qualche brevissimo passo come assaggio di un prezioso testo in cui mi sono ritrovato pienamente per esperienza vissuta nel mondo della scuola e che contiene, ad ogni piè…
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Terremoto,satira e primedonne

Commedia all’italiana Riportiamo senza commenti un riassunto dell’articolo, firma di Gèrard Biard apparso oggi sul settimanale satirico parigino Charlie Hebdo. “Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, per essere un amministratore italiano e libero imprenditore, una promessa almeno l’ha mantenuta: ha querelato per diffamazione aggravata Charlie Hebdo perché arrabbiato delle note vignette di Félix e Coco. Pare…
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ReseArt rallenta.

A causa della defezione o dell’allentamento di alcuni nostri autori e collaboratori per varie ragioni, siamo costretti a modificare la periodicità consueta di aggiornamento del blog. Riusciremo a garantire forse una sola uscita quindicinale finché permarranno queste condizioni. Rinnoviamo l’appello ai vecchi amici e ad altri che volessero raggiungerci ad aiutarci in questo compito di riflessione…
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Oltre le aule.Nemo profeta in patria.

Un successo di qualità delle idee. “La scuola diffusa nella città educante” Cesena 12 Settembre 2016 Sala Rosa Cinema San Biagio. Si è parlato anche di Controeducazione. Sabato scorso un articolo con una intervista sulla scuola diffusa e la controeducazione di Paolo Mottana (docente ordinario di filosofia dell’educazione a Milano Bicocca) su http://www.criticaletteraria.org…
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Charlie Hebdo. Matite scomode.

La vignetta in evidenza non è di Charlie Hebdo ma di un giornale tunisino. Nessuno ha detto nulla? E’ più sottile e forse anche più irriverente di quella d’oltralpe. La satira è spesso scomoda e qualche volta feroce. Altrimenti sarebbe umorismo spicciolo e basta. Ricordo quando Charlie pubblicò una vignetta quasi identica ad un nostro…
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Le belle scuole.

Non c’è bisogno di costruire altre scuole e non c’è neppure bisogno di ricostruire quelle distrutte da eventi naturali o dall’incuria e disonestà dell’uomo. Se la metà delle scuole italiane non si può mettere a norma né ora né mai, l’altra metà è vecchia sia concettualmente che fisicamente. Rincorrere gli adeguamenti e i restauri per tutta la…

