Categorie
economia sostenibilità immigrazione migranti migrazioni

Migranti

 

Migranti

 

Categorie
calamità CHiesa cristianesimo cultura decrescita povertà religioni storia Televisione teologia terrorismo Varia umanità

I segni e i disegni del mito, della storia e della laicità.

1E6EB6F1-1387-4D31-800F-C0FB7E37EB73

Credo che ora si debba tacere per un po’ ed evitare di fare da grancassa alle perverse mire comunicative del terrorismo. In tv, sui giornali e nei social media non si fa che amplificare le gesta criminali degli islamisti. Per combattere il crimine in genere, da quello finanziario e mafioso a quello politico o religioso, la chiave del successo,certamente lungo e faticoso, sta nel rimuovere le cause che lo generano. Occorre avere coraggio e determinazione, anche sacrificando parte del nostro benessere (tanto più che è malamente distribuito da chi lo produce e gestisce) e rinunciando a voler far vivere tutto il mondo come l’occidente del consumo a tutti i costi.

Categorie
cultura islam Letteratura Mondo Arabo religioni

Un racconto dell’Islam.

La fede è l’aver fiducia cieca e irrazionale in chi ti racconta storie sull’essenza della vita.

Osservando i fatti di Parigi, del Mali, Gaza, Siria, Turchia, Afghanistan, Arabia e Africa ripropongo la mia lettura in francese del libro di Tahar Ben Jelloum “L’islam expliqué aux enfants (et à leurs parents)”-éditions du Seuil 2002. Mi piace fare qualche considerazione “en passant” senza essere condizionato dagli avvenimenti degli ultimi anni e mesi.

Ho commentato con degli appunti spurii il testo per evidenziare qualche contraddizione ed alcune affermazioni che mi paiono peccare di qualche sciovinismo culturale. Sappiamo bene quale importanza storica e culturale abbia avuto e quali gravissimi peccati abbia commesso la religione cristiana. Intellettuali e storici, compresi quelli cattolici lo hanno ammesso e hanno in qualche modo chiesto venia, spesso con fermezza e decisione. Fa lo stesso chi scrive e parla di islam? Delle tre affini religioni rivelate è originale constatare che due hanno avuto un messia riconosciuto: Gesù e poi Maometto che parlavano lingue un po’ diverse asserendo di esprimersi in nome del stesso Dio, l’altra sta ancora aspettandone uno. E il bambino cui si rivolge Tahar, con la spontaneità, l’innocenza e la verità infantile esclama: “Come obbedire a qualcuno che non si vede?” 

Categorie
Architettura cultura memoria recanati sviluppo sostenibile territorio

Recanati sparita. Seconda parte.

Radioerre Recanati. Appuntamento con l’arte del 14 Aprile 2014.Seconda intervista di Nikla Cingolani a Giuseppe Campagnoli

sull’architettura “sparita” di Recanati.

 

Categorie
Arte d'oggi Educazione Natura Scuola storia valutazione Varia umanità

Opere d’arte.

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

IMG_0837

Cito sinteticamente e condivido da Maurizio Ferraris “ARTE”:

Condizioni necessarie (ma non sufficienti) per definire,anche oggi, nell’era del web e dei media, un’opera d’arte:

  1. Oggetto fisico che abbia a che fare con l’aisthesis (i sensi).
  2. Che sia oggetto sociale. Non ci può essere arte per un solo uomo al mondo o per pochi eletti.
  3. Che provochi solo accidentalmente conoscenza.La funzione prioritaria non è la conoscenza.
  4. Che provochi sentimenti ed emozioni, eventualmente anche di ripulsa. Le emozioni sono fondamentali per la ragione.
  5. Che sia una cosa che finge di essere persona. Giudicare un’opera d’arte infatti deve essere come giudicare una persona.

Solo di alcune cose si dice che siano opere d’arte.Queste condizioni  sono le premesse indispensabili affinché ciò si avveri.

La storia è una delle premesse fondamentali, come la cultura di chi produce opere d’arte e la sua preparazione certa.

Categorie
Educazione Politica Racconti Sociale storia Varia umanità

Ma non è un paese per vecchi.

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Immagine

Chi ci governa e compete per l’Europa propugna la teoria della rottamazione. Il populismo che avanza, a parte il dettaglio che i suoi capi sono ultrasessantacinquenni non proprio lucidi ed equilibrati, è di stampo forsennatamente giovanilista. Tutto questo contraddice la storia, la fisiologia e anche il buon senso. Si glissa sportivamente su quel termine fondamentale che è l’esperienza. La nuova “cucchiara” (così si chiamava in gergo muratoresco il giovane avventizio) non faceva nulla senza l’anziano muratore o il capomastro accanto finchè non avesse raggiunto, dopo lungo tempo e lavoro, l’autonomia operativa e decisionale. Questo avveniva in ogni lavoro umano sia manuale che intellettuale. Oggi accade  in qualche paese illuminato e grato alla tradizione ed alla propria storia. Perfino dei pragmatici come i nordamericani hanno nella compagine del loro governo una specie di “quota argento” di ministri e segretari over 60. Perchè non si può fare a meno della memoria delle cose fatte, delle esperienze e della saggezza quasi sempre acquisite, tranne nei casi, non rari, di “canizie vituperosa” di manzoniana memoria.  Non si può fare a meno della scienza che viene dall’età  se si vuole raggiungere qualche obbiettivo concreto senza sbagliare troppo. Ma si sa, la presunzione e l’incoscienza sono una prerogativa connaturata all’essere giovane, quando la giusta ambizione non fa i conti con i propri limiti e con il fatto che la conoscenza e la competenza si sedimentano e danno i loro veri frutti nel tempo. “Natura non facit saltus”.

Per fortuna ci sono tanti giovani che hanno acquisito la lezione della storia e della natura e faranno sicuramente strada. Il mio appello è per il bene comune, non certamente da “Cicero pro domo sua”.

Giuseppe Campagnoli

Categorie
Educazione Politica Racconti storia

Ieri e oggi

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.