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L’arte della sicurezza: un salto di qualità.

 

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L’Associazione S.E.T.A. si rilancia.

In quasi otto anni dalla sua fondazione l’Associazione S.E.T.A (Safety Education & Training Agency) ente no profit marchigiano che si occupa di educazione e formazione alla sicurezza, alla sostenibilità, alla protezione civile e di tutela del patrimonio culturale e artistico, ha lanciato e svolto varie attività formative anche con discreto successo di risultati. Tra queste emergono un progetto europeo sulla gestione della sicurezza e della prevenzione e protezione in vari ambiti (Workshop Grundtvig Educivis); una attività di formazione dedicata alle scuole aquilane coinvolte nel sisma del 2009 (Araba Fenice); un progetto di rete  in e-learning per docenti italiani e argentini sulla didattica della sicurezza (Perla); un corso di Perfezionamento sulla educazione alla sostenibilità, alla protezione civile ed alla tutela del patrimonio artistico in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia, un percorso di formazione sulla sicurezza alimentare (Alibe) poi sfociato in una candidatura ad un Erasmus plus  ed altre iniziative di formazione in ambito scolastico o destinate alle amministrazioni locali riconosciute anche dal Ministero dell’Istruzione. Oggi l’associazione vanta l’accreditamento presso la Regione Marche quale ente di formazione professionale e sta rinnovando la sua azione anche  in partnership  con le Università di Macerata e Camerino sui comuni argomenti istituzionali.

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L’Aquila 2010 Araba Fenice

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Riproponiamo un video girato nel 2010 all’interno della “Zona Rossa” per conto dell’Associazione culturale no profit S.E.T.A. che, con il suo progetto di formazione Araba Fenice, ha cercato di contribuire alla ricostruzione trovando non poche difficoltà nonostante il suo contributo fosse assolutamente volontario e gratuito. Com’è oggi l’Aquila dopo 5 anni? Da questo  cortometraggio dal centro storico del 2010 cosa è cambiato davvero? Chi aveva inaugurato in pompa magna le meravigliose casette “provvisorie” ora fatiscenti? Chi era a capo della Protezione Civile? Chi ha gestito la ricostruzione? Perché solo celebrazioni in TV? Quando sarà ricostruita la città? Quando potranno tornare tutti i cittadini a casa?  Domande che aspettano risposte urgenti.

Giuseppe Campagnoli