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Chi è causa del suo mal…

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

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Ripropongo, ad uso e consumo di quelle che si definiscono “nuove”, “trasparenti” ed “ecologiche” amministrazioni locali un vecchio/nuovo articolo apparso anche su La Stampa di Torino perchè poteva ben riguardare tanti esempi diffusi nel nostro italico territorio. Il pezzo, questa volta è corredato da una immagine che non ha bisogno di commenti ma che dovrebbe far riflettere su ciò che è urgente fare per eliminare tutte quelle anestetiche macchie grigie di un paesaggio che avrebbe ancora (non so per quanto tempo) delle forti connotazioni di bene ambientale e storico-artistico. Quelle macchie oscure sono state colpevolmente realizzate con la scusa di uno sviluppo che non era e non sarà certamente più compatibile con l’insieme dei beni naturali e storici. Lo è stato invece per chi ci si è arricchito nel tempo e continua forse a farlo anche oggi.

Chi è causa del suo mal

Viviamo in un’area del centro nord una volta ricca di un importante distretto produttivo monotematico.

Quasi 15 anni fa fu commissionato dalle amministrazioni locali uno studio sullo sviluppo industriale della zona nel ventennio successivo. Gli esperti dissero che se non ci si fosse riconvertiti ad altre attività sarebbe stata la fine. Nessun imprenditore seguì il consiglio tecnico pensando solo al proprio immediato alto profitto e ora è successo quello che era stato previsto. Fin dagli anni 90 abbiamo assistito a imprese commerciali improvvisate che poi hanno dovuto chiudere nel giro di un anno e si era in tempi in cui il credito veniva erogato senza tanti complimenti. Solo uno sprovveduto avrebbe potuto pensare che la pacchia sarebbe durata più di 10 anni.

Anche oggi si vedono numerosi esercizi commerciali con gli stessi prodotti nel raggio di 100-200 metri! E’ la concorrenza? No. E’ la follia. Si è buttata a mare l’agricoltura disseminando le campagne di falsi agriturismi (in parte sovvenzionati a fondo perduto) turismo e cultura lasciati a una libera impresa spesso impreparata e votata ad alti profitti in tempi brevi. Le banche nel frattempo hanno fatto il loro dubbio lavoro dando soldi a chi non li meritava e dato il colpo di grazia ad un mercato già viziato dall’improvvisazione imprenditoriale e dalla mancata pianificazione produttiva… La tragedia è che ci stanno rimettendo le persone preparate, oneste e non venali che si trovano sia nel pubblico che nel privato tra quelli che lavorano il tempo necessario, raggiungono gli obbiettivi, guadagnano il giusto e pagano tutte le tasse spesso per avere i servizi inefficienti per colpa di chi non le paga.

Per risollevarsi occorre puntare prima sull’istruzione, sulla ricerca, sulla limitazione all’iniziativa privata imprenditoriale e commerciale quando provocano danni alla collettività.

Per risollevarsi occorre  investire  nei soli settori che in Italia possono rendere: agricoltura, cultura, turismo, artigianato, manifattura di qualità! Non sarebbe stato difficile! E non è ancora impossibile.”

Giuseppe Campagnoli

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Educazione allo Sviluppo Sostenibile

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

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La prossima Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile si terrà dal 24 al 30 novembre p.v. E’ possibile aderire già da ora, attraverso la scheda di adesione disponibile sul sito unesco.it nella sezione dedicata. Invitiamo tutti ad aderire numerosi all’edizione conclusiva del Decennio con iniziative proprie e a farsi promotori della Settimana presso la propria rete e presso i potenziali interessati.

A conclusione del ciclo unescano 2005-2014 il tema scelto dal recente Comitato Nazionale non poteva che essere l’ EDUCAZIONE alla sostenibilità in senso lato, ovvero il tema centrale e trasversale all’intero Decennio, con un forte accento sulle attività svolte e su ciò che rimarrà dopo di esso in termini di contributo concreto di tutti gli aderenti sul territorio.

Dettagli, scheda di adesione, requisiti, lettera del Presidente, sintesi del CN 2014, lista dei referenti regionali, etc sono disponibili sul sito unesco.it alla pagina http://www.unesco.it/cni/index.php/settimana-dess-2014

Segnaliamo inoltre che:

– a breve sarà inviato un questionario di indagine sullo stato delle attività di educazione alla sostenibilità in Italia, utile come supporto ad una monografia dedicata all’analisi dello stato dell’arte e alla raccolta di buone pratiche;

– è stato creato un gruppo facebook chiuso (non ufficiale nè istituzionale) per tutti coloro che desiderano scambiare contatti, esperienze, condividere eventi ed iniziative. Il gruppo si chiama “DO UT DESS” e chi vuole può  chiedere di aderire. Per farlo la procedura più semplice è chiedere l’amicizia a Filippo A. Delogu, per essere poi aggiunti al gruppo. Una volta entrati nel gruppo sarà possibile suggerire altri potenziali membri.

Per qualsiasi ulteriore informazione non esitate a contattarci presso gli uffici della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Di seguito i nostri contatti:

Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

Settore Sviluppo Sostenibile

Tel 06 68 73 713 / 12 int. 211 / 208

E-mail: filippo.delogu@gmail.it; maria.torresani@esteri.it;

www.unesco.it; www.unescodess.it;