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Arte d'oggi artisti educazione artistica formazione Scuola

Tutti possono esprimersi con l’arte.

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

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Vorrei raccontare un’esperienza interessante fondata su una pedagogia artistica nuova ma non del tutto moderna. Ricordando la maieutica ci sono delle correnti artistiche che sostengono, contro il dominio spesso nefasto del professionismo e del mercato, che ognuno ha in sé, in nuce, il linguaggio dell’espressione artistica come possiede quello della comunicazione in altre forme più coltivate nella educazione formale della persona attraverso la famiglia e la scuola. Nel Marzo del 2012, partecipando ad un progetto europeo ho avuto l’opportunità di sperimentare direttamente una di queste proposte pedagogiche innovative e, per certi versi, rivoluzionarie. Partendo dall’assunto che l’arte non può essere riservata ad una élite di addetti ai lavori autoproclamatisi artisti o certificati da percorsi formali di addestramento scolastico o peggio dal mercato, il gruppo di Liegi guidato dall’artista Werner Moron e denominato Paracommand’art sostiene e sperimenta una forma di insegnamento-apprendimento del fare artistico dedicata a tutti i cittadini di qualsiasi età e di qualsiasi formazione, indipendentemente da qualsiasi applicazione di mestiere dell’attività proposta e realizzata. Il metodo pedagogico è teso a far emergere l’immaginario e la creatività attraverso le storie personali, le emozioni e le percezioni di bambini, adolescenti, adulti in gruppi di lavoro e di azione artistica informali che progettano e creano opere e oggetti artistici. Il progetto ebbe origine all’Accademia di Liegi nel 1998 con lo strumento pedagogico denominato “La Nation-Moi”, uno strumento di introspezione attraverso un percorso reale e virtuale (trajet réel-trajet virtuel) dell’Io come Tutto, per esprimere poi all’esterno l’insieme delle nostre emozioni e dei nostri ricordi oggettivandoli e raccontandoli in varie forme.

In occasione del progetto europeo “Y’a pas d’heure pour créer” (Non è mai troppo tardi-o troppo presto- per creare) ognuno dei partecipanti fu coinvolto in una specie di brainstorming della propria storia personale, del proprio essere e delle proprie sensazioni da tradurre, con l’apporto di esperti di musica, di coreografia, di arti visive, di cinema e fotografia,in un prodotto multimediale frutto di un lavoro collettivo di dialogo, di scambio di emozioni e storie. Il  seminario, tra sessioni dedicate ai principi della musica, della danza e delle varie arti, perforate in spazi chiusi, sets fotografici e spazi della città di Liegi,  si svolse nell’arco di 9 giorni e terminò con le sessioni di ripresa e montaggio sulle idee elaborate da tutti, incrociando storie e pensieri, che costruirono 11 cortometraggi artistici. In seguito i video,veramente straordinariamente di qualità, sono stati esposti alla visione (con un manifesto in cui chi scrive fungeva da testimonial!) nel corso della Biennale Internazionale di Fotografia ed arti visive di Liegi presso la Chataignerie. Una carrellata dei prodotti è ancora visibile al link del Réseau d’Intervenents Artistiques.

L’idea di ReseArt, che ci si augura avrà anche la partnership di Associazioni culturali e artistiche della regione Marche ed Emilia Romagna, è quella di replicare un evento formativo analogo qui in Italia alla fine dell’estate o nella primavera dell’anno prossimo, coinvolgendo, se sarà disponibile, il maestro di Paracommad’art Werner Moron. Il seminario sarebbe destinato ad un pubblico vasto e sostanzialmente puro e libero da stereotipi in quanto a formazione artistica. L’azione, per così dire, maieutica potrà “tirar fuori” da ogni gruppo ristretto di massimo 15 persone di tutte le età e condizioni sociali, storie e sensazioni tratte dalla loro vita per tradurle in prodotti artistici sotto la guida di esperti delle arti che verranno individuate come campo dell’azione espressiva.I prodotti potrebbero confluire in una mostra o in un evento pubblico per diffondere la metodologia educativa in italia e disseminare i risultati delle diverse esperienze realizzate qui come in Belgio dall’epoca delle prime sperimentazioni.

Giuseppe Campagnoli

Febbraio 2015

Categorie
Varia umanità

Chanson

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CHANSON

L’amour impossible

Salomé dans mes rêves de garçon dans une vie en attente.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

J’ai joué avec la vie et J’ai jeté le sort à cette croisée fatidique.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

La moitié de l’histoire a passé sans coup férir.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

Tout à coup, parut une route, une route que n’est jamais prise.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

Salomé reviens à la danse dans les pensées de l’homme.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

Les souvenirs se melangent au réel avec les nuages et les rêves.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

Ce train qui nous transporte loin, unis et separés

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

Un sort doux et mélancolique dans la frontière des bornes possibles.

Silence de la nuit entre la lune et la danse des lucioles: le son

de l’amour impossible.

 

CANZONE

L’amore impossibile

Salomè nei miei di sogni ragazzo, una vita in attesa.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono

dell’ amore impossibile.

Ho giocato con la vita ed  ho lanciato il mio dado a quell’ incrocio fatale.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il  suono

dell’ amore impossibile.

Metà della storia è passata indenne.

Il silenzio della notte tra la luna e le lucciole danzanti: il suono

dell’amore impossibile.

All’improvviso apparve una strada, una strada mai presa.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti :il  suono

dell’ amore impossibile.

Salomè torna a danzare nei pensieri di uomo.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il suono

dell’ amore impossibile.

I ricordi si mescolano al reale tra nuvole e sogni.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il  suono

dell’ amore impossibile.

Questo treno ci sta portando via, uniti e divisi.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il  suono

dell’ amore impossibile.

Un destino dolce e malinconico nella frontiera dei confini possibili.

Silenzio notturno tra la luna e le lucciole danzanti : il  suono

dell’ amore impossibile.

 

Da: La nuit  en collaboration avec Les Ateliers d’Art Contemporain et Paracommand’art

Atelier “N’y a pas l’heure pour créer” Liège Avril 2012

https://www.youtube.com/watch?v=c3SAn-6X0HI