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“Youth. La giovinezza”, di Paolo Sorrentino. L’insostenibile leggerezza della vita.

di Angela Guardato Angela-Guardato

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“Youth, La giovinezza” di Sorrentino è davvero un bel film. Pensavo che mi sarebbe piaciuto, sì, ma senza esagerati entusiasmi, ed invece mi sono dovuta ricredere: è un film proprio BELLO. Si potrebbe star a parlarne per ore, perché gli spunti di riflessione sono moltissimi, ma dirò solo alcune cose che mi sembrano maggiormente degne di nota.
Partiamo dal lato puramente estetico, ché l’estetica, nel cinema, è già metà film. Non ricordavo il nome del direttore della fotografia, Luca Bigazzi, ma rivedendone le credenziali (“Pane e Tulipani”, “Lamerica”; “L’albero delle pere” ecc. prima di curare la fotografia di tutti i film di Sorrentino da “Le conseguenze dell’amore” in poi) ho capito che è uno che merita tanto di cappello: in questo film, infatti, la fotografia è sublime, forse più che ne “La grande bellezza”.