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Edilizia scolastica. Repetita non iuvant?

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

L’aria fritta del dibattito sull’edilizia scolastica in Italia.

Le scuole “sicure” o scuole diverse? I fatti di questi giorni ci fanno riflettere e ci convincono che “repetita non iuvant”! Ma noi non desistiamo. Ho riletto criticamente la serie di articoli del focus sull’edilizia scolastica pubblicato in Ottobre sul N° 4 della “Rivista dell’istruzione” cui anche il sottoscritto ha contribuito, apparendo forse a prima vista utopico, fuori dal mondo ed eccessivamente “creativo”. Ne ho tratto la sensazione di una certa disforia e una percezione di quella non rara “aria fritta” che il mio buon maestro napoletano Uberto Siola attribuiva a certi intellettuali e in particolare agli architetti e agli psicopedagogisti. Ho lasciato la professione militante anche per questo e ho cercato di muovermi verso i lidi dell’aria da respirare sia in architettura che in scuola. Ho trovato nei testi molti luoghi comuni e molte mode intellettuali sulla scuola e sull’architettura e su entrambe. Amore per l’erba del vicino e parole, parole, parole, spesso narcisisticamente prese a prestito da un infondato complesso di inferiorità verso il mondo anglosassone e quello scandnavo. Rarissime le costanti ideali e le coincidenze propositive. Non è di un edificio specializzato che a mio avviso occorre parlare ma su quali siano i luoghi per apprendere. Altrimenti ripeteremmo quello che anche Papini considerava un errore: pensare ancora ad uno stabilimento, un opificio, un monumento unico, immobile anche se tecnologicamente innovativo e formalmente mirabolante.

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Scuole sicure, scuole nuove, scuole belle?

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Il piano di edilizia scolastica contiene in evidente ossimoro. Scuole sicure, belle e nuove: lo slogan confligge con la cifra di investimento di appena un miliardo di Euro! In Europa i paesi civili investono decine di miliardi nei loro piani di edilizia scolastica. E’ necessario cambiare decisamente prospettiva. Non servono le archistars. Servono gruppi multidisciplinari con esperienza conclamata nelle trincee della scuola militante e nel campo dell’architettura per l’educazione. Per dirla col nostro Primo Ministro: “Gli è tutto da rifare…”
Qualche idea nel libro gratuito”Questione di stile” su ITunes store e IBooks e nel numero 4 della “Rivista dell’istruzione” edita da Maggioli, di prossima uscita.

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“Questione di stile”

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Scuola 2014

 

“Questione di stile”

Ultima edizione al Giugno 2014 del libello di architettura e scuola. Da leggere con indulgenza verso l’autore e l’editore selfies che, stavolta, non hanno trovato mecenati.

Versione gratuita da scaricare solo su tablet e PC.

GC

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Edilizia scolastica

di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

Edilizia scolastica. La priorità del Governo Renzi. Ma la partenza è già con il piede sbagliato!

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Proponiamo uno stralcio del saggio di Giuseppe Campagnoli sulla rivista “Le Voci della Scuola” 2010 Tecnodid Napoli

L’edilizia scolastica in Italia è raccontata da leggi e regolamenti che ne hanno improntato, in parte, la fisionomia. La norme fondamentali dell’attuale modo, spesso solo tecnico ed economico,di progettare e costruire scuole sono ancora quelle degli anni ’70, in particolare il Decreto   del 18/12/    1975 n°18 che, per la prima volta, ha fissato i parametri  dimensionali e le regole per la localizzazione e la progettazione “tecnica” delle scuole di ogni ordine e grado con qualche implicita impronta pedagogica e molte rigidezze.