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L’arte della sicurezza: un salto di qualità.

 

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L’Associazione S.E.T.A. si rilancia.

In quasi otto anni dalla sua fondazione l’Associazione S.E.T.A (Safety Education & Training Agency) ente no profit marchigiano che si occupa di educazione e formazione alla sicurezza, alla sostenibilità, alla protezione civile e di tutela del patrimonio culturale e artistico, ha lanciato e svolto varie attività formative anche con discreto successo di risultati. Tra queste emergono un progetto europeo sulla gestione della sicurezza e della prevenzione e protezione in vari ambiti (Workshop Grundtvig Educivis); una attività di formazione dedicata alle scuole aquilane coinvolte nel sisma del 2009 (Araba Fenice); un progetto di rete  in e-learning per docenti italiani e argentini sulla didattica della sicurezza (Perla); un corso di Perfezionamento sulla educazione alla sostenibilità, alla protezione civile ed alla tutela del patrimonio artistico in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia, un percorso di formazione sulla sicurezza alimentare (Alibe) poi sfociato in una candidatura ad un Erasmus plus  ed altre iniziative di formazione in ambito scolastico o destinate alle amministrazioni locali riconosciute anche dal Ministero dell’Istruzione. Oggi l’associazione vanta l’accreditamento presso la Regione Marche quale ente di formazione professionale e sta rinnovando la sua azione anche  in partnership  con le Università di Macerata e Camerino sui comuni argomenti istituzionali.

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Architettura Cibo decrescita Expo Fame nel mondo Milano

Expo pop 2015. Si chiude.

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Si chiude l’evento clou dell’estate italiana. I nostri filmati-girotondo all’interno dell’esposizione mostrano ironicamente e criticamente alcuni aspetti discutibili ed evidenti della kermesse. Hanno anche meritato una menzione al London International Creative Competition. La passerella di multinazionali del cibo, delle griffe varie(spazzatura e non) e del lusso non fa onore al tema dell’esposizione e non vorremmo che la Carta di Milano fosse la solita ipocrita messa a tacere delle proprie coscienze individuali, collettive, politiche e sociali: una specie di globalizzazione del principio di carità opposto a quello di equità sociale mentre la vera azione efficace sarebbe quella di combattere, insieme alla povertà anche la ricchezza e la speculazione che sono spesso all’origine dei mali incombenti sull’umanità: guerre, fame, avversità climatiche, migrazioni forzate. Politici e gestori dell’evento gridano ai quattro venti mediatici i numeri di quello che dovrebbe essere un successo planetario.

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ambiente Architettura consumatori decrescita Economia equità sociele Esposizione Universale EXPO 2015

Expo 2015. Girotondo pop.

Clip dedicata all’Expo 2015.