Categorie
Educazione all'arte Insegnamento storia ell'arte Istituti Licei riforma scolastica Scuola storia dell'arte

Insegnare la storia delle arti.Chi e come?

IMG_1116

Entro (forse per qualcuno a gamba tesa) nella diatriba, a volte tutta scolastica e anche un po’ corporativa, sull’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole italiane. Prendo spunto dall’ultimo intervento dell’associazione ArtemDocere, in ordine di tempo, senza voler dire una parola sui tecnicismi degli orari e delle afferenze tra le classi di concorso, i titoli di studio e le discipline. Analizzando gli attuali titoli di accesso a questo insegnamento che meriterebbe più attenzione e competenza da parte di tutti, mi voglio esprimere in una triplice veste, che credo garantisca una posizione affatto sospetta: una formazione di tipo classico, architetto, ex docente di discipline geometriche e architettoniche ed ex dirigente di scuole ad indirizzo artistico.

Categorie
Architettura arte cultura edilizia scolastica Educazione Ministero della pubblica istruzione Riforma della scuola Scuola

La Buona Scuola. L’insegnamento delle arti, il lavoro e i luoghi della scuola.

Riportiamo in allegato il PDF della famigerata Legge 107 di cui vogliamo evidenziare le pesanti eredità dalle Leggi precedenti (Moratti e Gelmini) i cui contenuti in grandissima parte sono stati conservati, in qualche caso leggermente migliorati o corretti e in molti aspetti anche peggiorati. Faremo una lettura asettica e improntata non alle ideologie ma alle idee, al buon senso, ai principi di equità ed alle esperienze positive fatte altrove nell’ottica dei temi trattati dal nostro blog: l’educazione e la formazione artistica, la creatività e l’approccio agli insegnamenti artistici e della comunicazione accanto a quelli tradizionalmente privilegiati, l’organizzazione della scuola nella città e nel territorio, l’architettura della scuola.

La Buona Scuola

Superando le giaculatorie dei principi e dei dogmi enunciati in modo generico nei primi articoli e che paiono ricalcare le promesse mai mantenute e le teorie che abbiamo verificato irrealizzabili nella pratica e senza adeguate risorse (come l’autonomia, l’organico funzionale, il tempo flessibile e programmabile a lungo termine, l’ampliamento reale dell’offerta formativa, la pianificazione di istituto) lungo la  storia della scuola italiana a partire dagli anni ’60, entriamo nel dettaglio dei punti più significativi e apparentemente innovativi. Non analizzeremo i risvolti tecnici dei vari argomenti anche perché prima dell’attuazione di molti principi, sarebbe utile conoscere l’entità delle risorse finanziarie, umane e materiali effettive, considerato che quelle indicate nella legge appaiono ridicole e assolutamente insufficienti. Una analisi anche solo superficiale del testo fa capire il non sense profondo di quella che con ostinazione da propaganda qualcuno continua a chiamare riforma.Tra gli atti concreti e più eclatanti resta l’assunzione dei precari, come correttivo di scellerati patti elettorali pregressi. Il reclutamento dei docenti, la valutazione e il potere del dirigente scolastico, nel bene e nel male, sono delle armi spuntate. Molti provvedimenti, come al solito (vedi le varie riforme degli esami di stato) vengono adottati senza modificare in modo propedeutico tutto il sistema che c’è prima. Di riforme ideologiche di vario segno e senza soldi è piena la storia della nostra istruzione, fina da quando si chiamava Educazione Nazionale.

Categorie
arte didattica disegno Scuola storia dell'arte

A proposito di insegnamento della storia dell’arte

Riportiamo un intervento, su Orizzonte Scuola, della presidente dell’Associazione ArtemDocere Marinella Galletti in merito al potenziamento dell’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte nelle scuole.

P1100413

Insegnamento Disegno e Storia dell’Arte

Categorie
dirigenti pubblici istruzione Scuola italiana

Buon anno scolastico!

IMG_5802

La Buona Scuola non si fa assumendo tutti i precari generati da patti scellerati tra sindacati e governi liberisti senza pensare ad una forma immediata di preparazione universitaria ad hoc e, solo dopo, ad un reclutamento rigoroso e non aleatorio del numero di docenti strettamente necessario alla scuola e in linea con gli standards numerici europei.

La Buona Scuola non si fa mettendo la miseria di 4 miliardi per l’edilizia scolastica quando i piani triennali di qualsiasi paese serio ce ne investono almeno 20 alla volta. Cosa buona sarebbe ripensare l’intero sistema degli spazi per concepire la scuola nella città e nei suoi luoghi di cultura: non più scatole fatiscenti ma chiuse in cui ci si annoia e si vive per lo più in simbiosi col proprio banco!

La Buona Scuola si fa pagando gli insegnanti a livelli europei ma solo dopo averli formati e preparati pedagogicamente e didatticamente e solo dopo aver rivoluzionato l’organizzazione del lavoro, il sistema dei curriculi e delle materie che sarebbe ora sparissero per far posto a saperi integrati e multitasking. La buona scuola si fa pagando gli insegnanti in relazione ad una progressione di carriera legata al merito in un sistema di valutazione (come altrove nel mondo) serio, terzo e scientificamente affidabile.

Categorie
Architettura edilizia scolastica oltre le aule pesaro Scuola

Oltre le aule.Le belle scuole?

Avevamo convocato una riunione “en plein air” presso la Biblioteca San Giovanni di Pesaro” per lanciare il progetto “Oltre le aule” per una scuola diffusa nella città e nel territorio. Le premesse dell’evento erano nel post “Scuole senza mura” a suo tempo pubblicato  su questo blog. A fronte di 240 invitati del mondo della scuola e della cultura e oltre 20 adesioni ufficiali, nessuno di fatto si è presentato. Qualcuno ha anticipato correttamente che non avrebbe potuto partecipare (2 persone) il Sindaco di Pesaro ci ha pregato di verificare la sua agenda presso la Segreteria e almeno ha dato la sua disponibilità e mostrato il suo interesse interloquendo con noi. Constatato di essere soli abbiamo donato i libri destinati ai partecipanti alla Biblioteca che ci è stata grata. L’ultima possibilità per il progetto è quella di provocare un incontro con il Sindaco di Pesaro per presentargli l’idea nata ormai più di 8 anni fa. Speriamo bene.

Giuseppe Campagnoli  8 Settembre 2015

La scuola diffusa: provocazione o utopia? – 2012 – Education 2.0

Oltre le aule

IMG_5272

Categorie
ReseArt

ReseArt Trailer

RESEART 2015 2016